Il Premio Solidarietà 2018 sarà consegnato al dr. Ignazio Matranga il 27 Novembre 2018 ore 21, presso “La Sala D’Oro del Castello” – Monasterolo di Savigliano (CN) dal Sindaco Dott. Marco Cavaglià e da un delegato di “Rete Cattolica”.

Il “Premio Solidarietà 2018” al dr. Ignazio Matranga, assegnato dall’Associazione Nazionale Rete Cattolica con Sede a Roma.

Sarà consegnato in data 27 Novembre 2018 ore 21, presso “La Sala D’Oro del Castello” – Monasterolo di Savigliano (CN) dal Sindaco Dott. Marco Cavaglià e da un delegato di “Rete Cattolica”.

In tale occasione, il dr. Ignazio Matranga presenterà il suo primo libro dal titolo “Agopuntura – Una Medicina Complementare”.

Il ricavato sarà interamente devoluto all’Elemosineria apostolica della Santa Sede, che ha il compito di esercitare la carità verso i poveri proprio a nome del Papa.

Inoltre, il Sindaco Dott. Marco Cavaglià accompagnerà il dr. Matranga con la sua figlia Rachele (disabile), all’Udienza con Papa Francesco del 19 Dicembre 2018 a Città del Vaticano.

Sito Web: www.ignazionatranga.com

**** Il Castello di Monasterolo – L’erezione dell’imponente maniero risale alla prima metà del XIII secolo ed è comunemente attribuita all’iniziativa dei marchesi Raimondo e Ottone Boverio di Busca. Distrutto durante le guerre che dal 1357 al 1363 sconvolsero Monasterolo, venne ricostruito dai marchesi di Saluzzo fra il 1363 ed il 1378, cioè prima dell’assegnazione del feudo ai Solaro.
Risalgono infatti a questo periodo la massiccia struttura conservatasi intatta fino ai nostri giorni, nonché le tre torrette angolari e la torre cilindrica posta a sud-ovest, le sole testimonianze del primo impianto, unitamente al fossato perimetrale ed alla porta detta del “Rivellino”.
Importanti lavori di ristrutturazione furono effettuati fra il XVI ed il XVII secolo, e comportarono il restauro di alcuni locali ornati da volte unghiate, la costruzione della scala a tre rampe su pilastri, e la copertura dell’edificio con il tetto in tegole. I pregevoli soffitti a cassettoni intagliati e dipinti a tinte policrome dei due saloni al primo piano appartengono ai primi anni del Seicento. Nel corso del secolo successivo furono realizzate le decorazioni rococò dei due saloni al piano rialzato (graziosa è la cosiddetta “sala d’oro”, per la ricchezza e la finezza delle cesellature e per le sei graziose tele incastonate nelle pareti, raffiguranti alcuni mazzi di fiori ed i busti di due donne), e la costruzione del padiglione nord del castello con la conseguente apertura dell’ingresso sulla piazza omonima.
L’ultimo intervento riguardò, all’inizio dell’Ottocento, l’erezione dell’ala rivolta a nord-ovest per completare la facciata.
La contessa Maria Solaro di Monasterolo, moglie del cavaliere Carlo Buglione di Monale, con rogito del 3 gennaio 1928, alienò il castello al comune di Monasterolo.